Oltre il mare: i borghi dell'entroterra più belli di Gran Canaria
Luoghi incantevoli dove sorseggiare vino, indugiare davanti alle tapas e lasciare che l'isola sveli il suo lato più tranquillo e autentico.

È facile pensare che l’isola sia tutta spiagge, cocktail e lettini prendisole. Ma basta dirigersi verso l’entroterra, lontano dalla costa baciata dal sole, per scoprire una Gran Canaria che sembra un altro mondo: aspre creste montuose, valli sonnolente e villaggi così graziosi da sembrare dipinti sul paesaggio. È qui che i canari vengono a respirare, mangiare bene e ricordare com’è davvero la loro isola.
In ordine alfabetico, ecco la nostra selezione dei sei villaggi più belli dell’entroterra di Gran Canaria.
Agaete: dove il caffè incontra il mare
Anche se tecnicamente è in parte costiera e in parte nell’entroterra, Agaete merita un posto per la sua straordinaria varietà. La Valle de Agaete è una delle più verdi dell’isola, rigogliosa di aranceti, piantagioni di banane e delle uniche piantagioni di caffèd’Europa. Passeggia tra le case imbiancate a calce con finiture blu, poi scendi a Puerto de las Nieves per gustare pesce fresco e ammirare il mare.
Il connubio tra il fascino dell’entroterra e lo scintillio della costa fa sembrare Agaete due destinazioni in una.
Artenara: benvenuti tra le rocce
A 1.270 metri di altitudine, Artenara è il villaggio più alto dell’isola. L’aria qui è rarefatta e fresca, e la vista si estende senza fine su valli che si piegano in gole e sull’oceano che scintilla molto più in basso. Ma la vera magia si nasconde sottoterra: Artenara è famosa per le sue case-grotta, alcune ancora abitate (altre affittate per le vacanze) e altre ancora trasformate in ristoranti originali e cappelle scavate nella roccia.
È un luogo tranquillo e contemplativo, quasi mistico. Quando le nuvole arrivano e avvolgono le scogliere, Artenara sembra un villaggio di montagna uscito da un sogno.
Fataga: la valle delle mille palme
Attraversando l’arido sud, all’improvviso si scende in una verde e rigogliosa valle e si scorge Fataga, uno dei villaggi più affascinanti di Gran Canaria. Strette stradine acciottolate serpeggiano tra casette imbiancate a calce, mentre le bouganville traboccano dai balconi in un’esplosione di colori.
È un paradiso per gli artisti, spesso paragonato a una cartolina vivente. I tavolini dei caffè si riversano sulle terrazze ombreggiate dalle palme, mentre ogni tanto gli asini (sì, proprio asini) percorrono placidamente i vicoli. Prenditi il tempo per passeggiare: ogni angolo sembra nascondere un segreto.
Tejeda: dove le montagne toccano il cielo
Se Gran Canaria avesse un’immagine simbolo della bellezza, Tejeda sarebbe proprio lei. Arroccata a 1.000 metri tra le montagne, è un insieme di case imbiancate a calce che si stagliano sullo sfondo di spettacolari vette vulcaniche. Da qui si può ammirare il maestoso Roque Nublo, una roccia vulcanica alta 70 metri che sembra un dito puntato verso il cielo e rimasto pietrificato. Per gli appassionati di cieli stellati e gli escursionisti, è anche un ottimo punto di partenza.
Febbraio è magico: la festa dei mandorli in fiore dipinge i pendii di rosa e bianco, e tutto il villaggio profuma di miele e mandorle. I fornai sfornano torte alle mandorle, biscotti e marzapane che ti convinceranno a portarne un po’ a casa.
Teror: balconi e basiliche
Teror (sì, il nome fa inarcare un sopracciglio ai visitatori) è il cuore spirituale dell’isola. Al centro sorge la Basilica di Nostra Signora del Pino, che custodisce la santa patrona di Gran Canaria. I pellegrini accorrono con le candele in mano, ma non è necessario essere religiosi per sentirsi avvolti dalla serenità.
A catturare davvero l’attenzione sono i balconi in legno che costeggiano le strade. Dipinti con colori vivaci e ricoperti di gerani, sono il genere di dettagli architettonici che fanno sognare Instagram. La domenica si tiene il famoso mercato di Teror, un trionfo di formaggi, chorizo locale e dolci che manderanno all’aria qualsiasi dieta.
Santa Lucía de Tirajana: palme e tradizione
Immersa in una valle fertile, Santa Lucía è il tipo di villaggio che invita a rallentare. Immagina palmeti che ondeggiano nella brezza, case dai tetti in terracotta e anziani che giocano a domino nelle piazze ombreggiate. È una delle migliori basi per le escursioni, con sentieri che si addentrano nelle gole e salgono fino a punti panoramici che ti lasceranno senza parole.
Qui tutto scorre lentamente, ed è proprio questo il bello. Ordina un cortado bello forte, mettiti comodo e lascia passare la giornata senza fretta.
I villaggi più belli dell’entroterra di Gran Canaria dimostrano che l’isola è molto più che spiagge. Ognuno ha il proprio ritmo: dalla fertile valle di Agaete alle case-grotta di Artenara, dalle stradine da libro illustrato di Fataga ai paesaggi montani di Tejeda, passando per i balconi di Teror e la quiete di Santa Lucía all’ombra delle palme. Sono tutti luoghi perfetti per sorseggiare vino, indugiare davanti alle tapas e lasciare che l’isola riveli il suo volto più tranquillo e autentico.